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Deontologia, Leggi e Decreti

Deontologia

La deontologia, o etica deontologica, può essere intesa come l'insieme di teorie etiche che si contrappongono al consequenzialismo. Mentre il consequenzialismo determina la bontà delle azioni dai loro scopi, la deontologia afferma che fini e mezzi sono strettamente dipendenti gli uni dagli altri, il che significa che un fine giusto sarà il risultato dell'utilizzo di giusti mezzi.

Storia

Il nome "deontologia" deriva dal greco "Δέω",(pron. Deo) che significa "dovere" e dal participio presente del verbo "ειμί"(pron. eimì," essere") cioè "ων,οντος" (pron. on,ontos). L'obiettivo di Kant1 nella formulazione della deontologia era stabilire un sistema etico, che non dipendesse dall'esperienza soggettiva, ma da una logica inconfutabile. Quindi, la correttezza etica di un comportamento sarebbe un dovere assoluto e innegabile, alla stessa maniera in cui nessuno potrebbe negare che due per due fa quattro.

Kant assegna alla logica, quindi, attraverso l'imperativo categorico2 il dovere di determinare la correttezza o meno di un'azione. Esso si fonda sull'idea della massima che divenuta universale contraddice se stessa. L'esempio adatto è quello di chi si rifiuta di aiutare gli altri, perché è indifferente alle loro sorti. Kant, in questo caso, ci dice che un mondo in cui ognuno pensi solo alla propria felicità è coerentemente immaginabile; Kant, tuttavia, ci mostra come una volontà che istituisse questo principio si auto-contraddirebbe, poiché ogni singolo perderebbe la possibilità di essere soccorso nel momento del bisogno e questo non è razionalmente desiderabile da alcuno. Anche John Rawls3 è un deontologo. Il suo libro A Theory of Justice sancisce che dovrebbe essere creato un sistema di sana redistribuzione che segua un insieme di regole morali.

Altro deontologo è stato Arthur Schopenhauer4, feroce critico di Immanuel Kant nel suo saggio Il fondamento della morale. Schopenhauer accusa Kant di riproporre sotto altre parole la morale teologica e che per evitare contestazioni, "con un minaccioso appello alla coscienza di chi dissente pretende di far tacere ogni dubbio" (Il fondamento della morale). Per Schopenhauer l'imperativo categorico di Kant altro non era che una vera e propria contradictio in adiecto5 poiché il concetto di dovere ha senso solo in relazione a una promessa di premio o a una minaccia di castigo. Stando così un imperativo può essere, per dirla alla maniera di Kant, soltanto ipotetico (condizionato a un premio o a una minaccia) e mai categorico (incondizionato).

1 Immanuel Kant (Königsberg, 22 aprile 1724Königsberg, 12 febbraio 1804) è stato un filosofo tedesco. Fu uno dei più importanti esponenti dell'illuminismo tedesco, e anticipatore - nella fase finale della sua speculazione - degli elementi fondanti della filosofia idealistica

2 concetto filosofico centrale nella filosofia morale

3 (Baltimora, 21 febbraio 1921Lexington, 24 novembre 2002) è stato un filosofo statunitense, figura di spicco della filosofia morale e politica. È stato James Bryant Conant University Professor presso la Harvard University.

4 (Danzica, 22 febbraio 1788Francoforte sul Meno, 21 settembre 1860) è stato un filosofo e aforista tedesco, uno dei maggiori pensatori del XIX secolo, nonché di tutta la filosofia occidentale moderna

5 La locuzione latina contradictio in adiecto in italiano significa letteralmente contraddizione nell'attributo. Indica una formulazione di concetto di forma contraddittoria, in cui un attributo non sia compatibile in modo logico con il sostantivo che lo regge poiché il concetto classicamente legato a questo (al sostantivo) contiene già una chiara connotazione non coerente con la specificazione apportata dall'attributo

 

Deontologia professionale

 

La deontologia professionale consiste nell'insieme delle regole comportamentali, il cosiddetto "codice etico1", che si riferisce in questo caso a una determinata categoria professionale. Talune attività o professioni, a causa delle loro peculiari caratteristiche sociali, si pensi ai medici, infermieri, psicologi o agli avvocati, devono rispettare un determinato codice comportamentale, il cui scopo è impedire di ledere la dignità o la salute di chi sia oggetto del loro operato. Ecco perché gli ordini professionali hanno elaborato codici di deontologia di cui sarebbero tutori mediante l'esercizio dei poteri disciplinari (vedasi il caso della deontologia forense).

1 Dal momento che l'etica (dal greco antico ἔθος - o ήθος -, "èthos", comportamento, costume, consuetudine) è quella branca della filosofia che studia i fondamenti oggettivi e razionali che permettono di distinguere i comportamenti umani in buoni, giusti, o moralmente leciti, rispetto ai comportamenti ritenuti cattivi o moralmente inappropriati, il termine codice etico definisce quell'insieme di principi di condotta che rispecchia particolari criteri di adeguatezza e opportunità, in riferimento a un determinato contesto culturale, sociale o professionale

 

 

 

Deontologia

Per ogni infermiere è importante non perdere mai di vista il proprio mandato professionale: ed è questo lo scopo di uno spazio dedicato alla Deontologia.

Ogni professione si fonda su dei valori, che anzi ne sono proprio all’origine: il caring, cioè il prendesi cura dell’altro, è il valore che sta alla base della nascita dell’Infermieristica.

Il senso dell'essere infermieri, però, deve essere confermato ogni giorno e in ogni dove; deve essere declinato rispetto ai molteplici problemi che emergono dall'evoluzione della società e dal progresso scientifico: si tratta a volte di problemi molto nuovi, a volte mai risolti prima, ma sempre e ugualmente importanti per gli assistiti.

Infermiere, consulta periodicamente questo spazio per le tue scelte assistenziali: troverai approfondimenti, contributi di esperti e riflessioni critiche, sulla base di un patrimoni maturati dagli infermieri e non solo.

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